I GRUPPI DI FORMAZIONE AL LAVORO
Ciascun Gruppo di Formazione al Lavoro prevede criteri di accesso, di valutazione iniziale e di esito, sulla base di criteri condivisi. Le aree tematiche dei Gruppi vengono programmate e revisionate annualmente su aree di bisogno individuate progressivamente con i coach di rete del TR 106 e i referenti deI Poli Lavoro territoriali.
La metodologa di progettazione e conduzione dei gruppi, che prevede una valutazione dei candidati sulla base di criteri di accesso specifici e la restituzione degli esiti alla micro-equipe inviante, è garante del raccordo, della condivisione e dell’integrazione del percorso di inclusione lavorativa nel percorso di cura, con un vertice privilegiato sul benessere del paziente candidato al lavoro.
Crediamo che il gruppo rappresenti un contesto elettivo di apprendimento individuale e relazionale, in quanto favorisce lo sviluppo di legami identificativi, di rispecchiamento e l’attivazione di meccanismi trasformativi, simili a quelli sperimentabili in una dimensione lavorativa.
In particolare, i Gruppi di informazione e formazione al Lavoro per i cittadini afferenti ai Servizi di Salute Mentale sono stati pensati e progettati come strumenti per:
- la valutazione del funzionamento dei candidati sulla base di specifici criteri di collocabilità.
- l’acquisizione di competenze propedeutiche e di base, all’interno di un percorso di graduale avvicinamento al lavoro.
- il recupero di abilità che le esperienze di malessere psichico potrebbero aver limitato, compromettendo temporaneamente il funzionamento personale e lavorativo della persona.
- il mantenimento dell’attività lavorativa, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse dei Servizi di cura.
- la formazione continua degli operatori delle equipe dei Servizi territoriali, coinvolti nella progettazione e conduzione, che a vario titolo trattano il tema dell’inclusione lavorativa.
I GRUPPI DI FORMAZIONE AL LAVORO: A COSA SERVONO?