Coach di rete 2019-12-20T10:03:39+02:00

Il Coach Multiappartenenza

una nuova figura professionale

Si tratta di un professionista formato per realizzare la connessione fra esigenze del singolo candidato al lavoro e la rete delle opportunità del territorio, che collabora attivamente nell’apportare sviluppo ai sistemi di rete, nella continua innovazione che i contesti sanitario e sociale richiedono. Nella cura del bene comune il coach di rete ha il compito di rendere snodi percorribili i nodi della rete, a beneficio dei candidati e quindi nell’attenzione ai desideri, alle potenzialità e i limiti degli stessi.
La complessità di tale intervento richiede che il coach sia sostenuto, nella percorribilità di rete con il candidato al lavoro, da una equipe funzionale sovrazonale, che ha il compito di essere garante degli accordi inter-istituzionali nonché del valore clinico dell’intervento. Il focus è quindi centrato non sulla coppia coach-utente, bensì sulla regia di competenze di rete che coach e utente insieme attraversano e alimentano. Se fosse centrato sulla coppia coach-utente avremmo un’ottimizzazione della qualità del relazione, ma un dispendio di energie poiché l’operatore dovrebbe costruire e ricostruire una rete ritenuta idonea per il candidato. Inoltre questo sistema non promuove un’equità nella fruibilità ai Servizi da parte dei candidati, perché troppo legata alle competenze soggettive del singolo.

L’istituzione di un’equipe di coach sovrazonale ha promosso invece un’ottimizzazione delle risorse e un accrescimento della cultura dato dal costante scambio, senza limitare la possibilità di svolgere funzione di accompagnamento diretto del candidato, ma anzi di sostenerla mediante il monitoraggio costante di una rete condivisa e co-costruita.

Nell’ esperienza milanese, il gruppo svolge funzioni di analisi del bisogno, pianificazione, progettazione e costruzione di strumenti procedurali ad hoc, nella collaborazione tra figure manageriali garanti del processo e coach di rete.

Le competenze specifiche

  • competenze cliniche sulla disabilità psichica
  • capacità di relazionarsi con più equipe professionali, dai sanitari al privato sociale, con anche funzioni di comprensione delle dinamiche di gruppo
  • capace di autonomia e auto gestione, ma non autoreferenziale
  • capacità di maneggiare diversi linguaggi (formato su differenti culture; clinico-sanitario, sociale e aziendale), al fine di svolgere una funzione di mediatore culturale (facilita la comprensione e la finalizzazione degli obiettivi).
  • funzione di multi-appartenenza
  • conoscenze dei dispositivi legislativi

Le azioni

  • raccogliere le istanze portate dai coach che attraversano costantemente il territorio
  • analizzare la domanda
  • elaborare in collaborazione strategie innovative e flessibili.