Futuro al lavoro 2018-03-22T12:50:06+01:00

Il Futuro al lavoro

identità in evoluzione

Intervento continuativo nell’area Salute Mentale del Comune di Milano finalizzato all’integrazione lavorativa di giovani con disagio psichico
Il Futuro al Lavoro, finanziato dal Comune di Milano, promuove un servizio a favore dei giovani in carico ai Servizi di Neuropsichiatria Infantile e ai Centri Psico Sociali (16 -24 anni) della città di Milano mediante azioni di analisi della domanda del giovane candidato al lavoro, di orientamento edi bilancio di competenze, di formazione ed accompagnamento in contesti integrati e di mantenimento del lavoro.Il progetto si muove quindi su due ASSI, sia quello della prevenzione dato il target di riferimento e le azioni ad esse connesse per evitare una cronicizzazione del giovane, sia quello della riqualificazione formativa e dell’inserimento lavorativo.

Mediante una connessione costante e nel contempo “light” e dinamica con gli aspetti di cura, “Il futuro al lavoro”intende favorire il processo di crescita del giovane attraverso la realizzazione concreta delle proprie aspirazioni e capacità, diminuendo così il rischio di cronicizzazione della patologia psichiatrica.

Inoltre, in linea con l’indicatore del Comune di Milano relativamente alla progettazione e sinergia con il Terzo e Quarto Settore, il Futuro al Lavoro promuove e collabora a tutte le iniziative di Ala Sacco che prevedono la diretta partecipazione in partenariato di enti accreditati all’integrazione lavorativa, associazioni di famigliari e cooperative sociali, in particolare con azioni di advocacy come nel progetto Affetti/Effetti che ha visto coinvolto il Comune di Milano negli assessorati Sociale e Cultura nonché Associazioni di famigliari e terzo settore: il progetto ha visto tre edizioni e una significativa presenza partecipata nella giornata della Salute Mentale lo scorso 10 ottobre 2014.

Metodo e strumenti

Il Futuro al Lavoro prevede una prima fase di segnalazione da parte dei Servizi Territoriali, tesa alla rilevazione del bisogno e ad una prima valutazione del candidato attraverso un raffronto con l’équipe inviante: questo raffronto tra equipe può concludersi con una consulenza sul caso oppure esitare in una vera e propria presa in carico del candidato che viene affidato ad un coach dell’équipe del progetto che proseguirà nel lavoro individuale attraverso:

  • analisi dei bisogni/motivazione
  • orientamento
  • definizione progetto
  • individuazione di risorse lavorative/formative ad hoc
  • valutazione dell’esperienza

Gli strumenti utilizzati sono:

  • colloqui individuali
  • visite in azienda
  • borse di studio (percorsi formativi finanziati dal progetto, individuati ad hoc)
  • tirocini
  • utilizzo piattaforma integr@lavoro

Sperimentazione con l’utenza 16-18 afferente ai servizi di neuropsichiatria infantile.

Nell’anno 2013 il Progetto ha iniziato una sperimentazione tesa ad offrire un’opportunità formativa e lavorativa per i giovani con un alto rischio di emarginazione sociale (dispersione scolastica, disorientamento nell’integrazione sociale e lavorativa, disagio psicologico) e che a lungo termine possa impattare su tre livelli di bisogno emergenti:

  • strutturazione di interventi di riqualificazione formativa e professionale specifici per questa fascia di età (16-18 anni), differenziando tra differenti forme di disagio e disabilità;
  • costruzione di connessioni di rete formalizzate con i servizi che nella città si occupano per mandato istituzionale di inclusione sociale: servizi sociale del Comune, centro mediazione lavoro
  • area giovani, centri di formazione professionale
  • costruzione di connessioni di rete tra comparto sanitario,ambito formativo e settore produttivo